Due parole su "Wild In The Country"


Tornato dalla Germania, Elvis non fece soltanto G.I. Blues - una commedia disimpegnata e ricca di canzoni orecchiabili - ma anche Flaming Star e Wild In The Country, due film drammatici che avrebbero potuto far prendere alla sua carriera di attore una piega molto diversa da quella che tutti conosciamo. Sfortunatamente, le pellicole appena citate non riempirono le sale nel modo sperato, mentre il successivo Blue Hawaii si rivelò un grande successo commerciale. Con tutti i suoi difetti, perché non stiamo certo parlando di un capolavoro, Wild In The Country lasciò in ricordo una gradita atmosfera alla Payton Place, diverse scene convincenti e un pugno di canzoni fragili e introverse, quasi rigettate da una sceneggiatura che avrebbe potuto fare a meno di esse. Proprio questa precarietà, questa flebile speranza di essere accettate, le rende straordinariamente belle.

4 commenti:

  1. I film con Elvis hanno sempre uno strano fascino, fuori dal tempo, e anche se la sua carriera d'attore è stata inferiore a quella di Re del Rock, è sempre un piacere vederli.

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    1. Hai ragione, il fascino del protagonista li rende migliori di quello che sono. In questo senso, un film assume i contorni di un documentario, grazie al quale è possibile vedere il Re in azione.

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  2. Sono convinto che Elvis si impegnò davvero in questa parte, così come in Fratelli Rivali (seppure ancora acerbo...) e in Stella Di Fuoco. Quindi concordo sul fatto che se avessero avuto un grande successo probabilmente Elvis avrebbe avuto opportunità diverse come attore...
    Leggo sempre con piacere i tuoi post, caro amico mio. Alla prossima

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    1. Sono d'accordo Donny, qualcosa di buono lo ha fatto anche ad Hollywood. Un grande abbraccio amico mio, ricordando i tempi in cui aprimmo i nostri blog, pieni di entusiasmo e voglia di fare.

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