A proposito di "Way Down In The Jungle Room"

Way Down In The Jungle Room, la nuova emissione della Sony incentrata sulle ultime canzoni incise da Elvis Presley a Graceland - nel febbraio e ottobre  del 1976 - è uscita da pochi giorni ma sta già facendo parlare di se, in virtù dell'ottimo lavoro svolto dai discografici che ne hanno curato la realizzazione. Tra l'altro, il disco si sta muovendo bene, e  in questi casi la speranza di noi appassionati di vecchia data è che l'arte elvisiana possa arrivare anche e soprattutto a a chi di Elvis ne sa poco o nulla.  L'amico Donny, titolare del bellissimo blog Elvis Presley - Made in Italy ci informa che Way Down In The Jungle Room è entrato nella classifica ufficiale italiana, e devo dire che vedere un cd di Elvis nell'elenco dei più venduti del nostro paese mi rende felice, per quanto le attuali vendite di dischi non siano neanche lontanamente paragonabili a quelle di un tempo. Parlando di classifiche, navigando in internet ho visto che il nuovo album del Re è attualmente al 79° posto nella Top 200 Albums di Billboard (USA), al 67° in Gran Bretagna (era arrivato al 16° posto), al 32° in Austria e al 26° in Australia (era 9° la scorsa settimana).

Non potendo scrivere approfonditamente di Way Down In The Jungle Room (lo acquisterò nei prossimi giorni), mi limito in questa sede a segnalare tre recensioni del doppio cd pubblicate in questo periodo, ad opera di Sebastiano Cecere, uno dei massimi esperti in materia e autore dello straordinario libro Elvis in concert 1945 - 1977Marco Degli Esposti, altro grande esperto elvisiano e amministratore con Bruno Pause dello splendido sito Elvis Italian Collector Club e Mauro Eufrosini, prestigiosa firma del giornalismo musicale italiano e autore di diversi, autorevoli libri dedicati al Rock. Buona lettura.

Recensioni di Marco Degli Esposti e Sebastiano Cecere

Recensione di Mauro Eufrosini 

(Foto: Web)

Elvis sul Buscadero

Buscadero n° 391 Luglio Agosto 2016
Anno XXXVI 
Non so voi, ma io sono uno di quelli che pur navigando quotidianamente sul web continua ad acquistare un numero imprecisato di riviste dedicate alla musica. Essendo cresciuto a pane e Ciao 2001 trovo naturale farlo, ma a muovermi non è soltanto il desiderio di rivivere i bei tempi che furono, perché ancora oggi mi piace leggere le novità e gli approfondimenti relativi all'universo rock "sfogliando le pagine".

Fatta questa premessa, segnalo che sul numero estivo del glorioso Buscadero, in edicola proprio in questi giorni, è rintracciabile un'anteprima di Way Down In The Jungle Room, la nuovissima emissione discografica targata Sony contenente le ultime, sofferte incisioni di Elvis, effettuate dal nostro a Graceland, sua leggendaria abitazione nel 1976. Due le foto a corredo: un primo piano anni '50 e la copertina del cd in questione.

Questo bel numero del Buscadero contiene anche un servizio dedicato a Gordon Lightfoot, il cantautore canadese tutt'ora in attività (classe 1938) noto agli appassionati del King per essere l'autore di Early Morning Rain. Nel corso degli anni questa splendida e malinconica canzone è stata ripresa da numerosi artisti di spicco, tra questi ricordiamo Bob Dylan, Peter Paul & Mary e Paul Weller. Elvis (citato in questo articolo) la registrò nel 1971 e a partire dalla metà di quel decennio prese ad inserirla nelle scalette dei suoi concerti, introducendo con essa al pubblico il compianto John Wilkinson, chitarrista ritmico della band che lo accompagnava.


Le conseguenze di un temporale

La mia cagnolina reagisce molto male ai temporali, soprattutto quando sono accompagnati da tuoni continui. In casi del genere è preferibile che non resti sola in casa, ma per ovvie ragioni non è sempre possibile. Alcuni giorni fa, uscito per recarmi al lavoro, mi sono immediatamente reso conto che il cielo non prometteva nulla di buono. Non potendo fare molto in proposito mi sono affidato alla buona sorte, dicendomi che nella peggiore delle ipotesi Chicca avrebbe passato una brutta mattinata. Le cose sono andate proprio nel modo previsto, peccato se la sia presa con uno scatolone pieno di singoli di Elvis in attesa di essere sistemati... Curioso come a rimetterci sia stato proprio quello con il cane in copertina, non è vero? Magari lo ha volutamente pescato dal mazzo, visto che gli altri non li ha toccati. Ho rischiato un autentico disastro, me ne rendo conto, almeno cento 45 giri potevano finire in pezzi. Questa considerazione ha in parte stemperato lo sconforto, ma sono ancora dispiaciuto per l'accaduto, non mi rassegno all'idea di dover buttar via un disco come questo. In effetti non l'ho ancora fatto. Quanto a Chicca, visibilmente mortificata, mentre la accarezzavo con tutto l'amore del mondo le ho sussurrato - non preoccuparti dai, sono cose che capitano. Citando il testo di Hound Dog, mica potevo urlarle you ain't no friend of mine!