Mare e rock 'n'roll: Stray Dogs Band al Cantoni Ladispoli!


Se penso a quante estati ho passato a Ladispoli... Diciamo che da zero a sedici anni sono stato lì uno o due mesi ogni anno, senza soluzione di continuità. Ripensandoci fatico a contenere la nostalgia. Bando ai ricordi però, e torniamo in territorio rock 'n' roll passando a segnalare una bella serata dedicata al nostro Elvis. Partecipate!


30 aprile 2018
ore 21:30

Stray Dogs Band
Elvis Presley Tribute al


Cantoni Ladispoli
Via V.Cantoni, 12-14
Ladispoli (Lazio)

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Back to Elvis: domani sera al Kill Joy!


Che dite, domani sera faccio un salto al Kill Joy? Direi proprio di si...

BACK to ELVIS

Come avrebbe suonato i suoi brani Elvis oggi, se fosse ancora vivo?

A 40 anni dalla sua scomparsa, FREESTYLE TEAM vuole fantasticare su questa domanda rispondendo con una versione tutta originale dei suoi brani.
Un'orchestra di 13 elementi con la fantastica collaborazione del mitico, super, entusiasta, Alessandro Bianchi nel ruolo del Re del Rock 'n Roll.

Un concerto da non perdere !!

Kill Joy 
Via Appia Nuova, 1228
Roma

Live Music dalle 22:00
 Free Entry!





A proposito di "From Elvis In Memphis"

Trovo la copertina di From Elvis In Memphis (1969) realmente bella, ma ritengo quella italiana stupenda nella sua essenzialità. Questione di gusti, naturalmente, perché quella ufficiale è sicuramente più appariscente. Comunque, non la pensavo così da ragazzino, quando aspettai a farmi comprare il 33 giri in questione proprio a causa della sua cover, che mi sembrava troppo scarna rispetto a quella degli altri album di Elvis in circolazione. Mi decisi a 1978 inoltrato, e ricordo che tornammo a casa, mettemmo il vinile sul piatto del nostro rudimentale giradischi e le note di Wearin' That Loved On Look si diffusero rapidamente nella stanza. Dopo circa un minuto, però, io, mia madre e mia sorella ci guardammo in faccia piuttosto perplessi. Come in tante altre occasioni, ci pensò proprio mia sorella a rompere il ghiaccio: "questa canzone non mi piace per niente". Le fece eco mia madre: "neanche a me". Io avrei evitato volentieri di esprimermi, ma il fatto è che quel brano non mi convinceva per niente. Anzi, per dirla tutta lo trovavo decisamente brutto. Allora, per non offendere Elvis (da bambino questa era una mia grande paura) mi limitai a dire qualcosa come "si, è un po' strana". Le cose non andarono meglio con le tracce successive, e tirai un sospiro di sollievo solo quando arrivò il turno della conclusiva In The Ghetto, l'unica canzone del lotto ad essermi nota. In seguito a questa catastrofica partenza, From Elvis In Memphis si trasformò nel primo, grande insuccesso di Elvis in casa mia, e dal primo ascolto al dimenticatoio il passo si rivelò incredibilmente breve. Per molto tempo nessuno di noi si prese la briga di riesumare il long playing dall'oblio, perché In The Ghetto la si trovava anche sulla compilazione Solid Gold. Un giorno ci tornai sopra io. Ero solo, mi misi comodo in poltrona e lasciai che la musica mi avvolgesse. Si trattò di un'esperienza indimenticabile, non saprei come altro definirla. Amo alla follia From Elvis In Memphis.

Due parole su "Wild In The Country"


Tornato dalla Germania, Elvis non fece soltanto G.I. Blues - una commedia disimpegnata e ricca di canzoni orecchiabili - ma anche Flaming Star e Wild In The Country, due film drammatici che avrebbero potuto far prendere alla sua carriera di attore una piega molto diversa da quella che tutti conosciamo. Sfortunatamente, le pellicole appena citate non riempirono le sale nel modo sperato, mentre il successivo Blue Hawaii si rivelò un grande successo commerciale. Con tutti i suoi difetti, perché non stiamo certo parlando di un capolavoro, Wild In The Country lasciò in ricordo una gradita atmosfera alla Payton Place, diverse scene convincenti e un pugno di canzoni fragili e introverse, quasi rigettate da una sceneggiatura che avrebbe potuto fare a meno di esse. Proprio questa precarietà, questa flebile speranza di essere accettate, le rende straordinariamente belle.